Minea De Mattia T.

Eccomi qui a parlare di me nella pagina del sito che meglio mi rappresenta: Insegnare Danza.

Forse cerchi mie referenze da un punto di vista accademico e vuoi sapere dove e con chi mi sono formata o forse vuoi vedere alcuni dei miei risultati professionali.

Magari ti chiedi “chi è Minea De Mattia?” e perchè dovrei fidarmi dei suoi consigli professionali oppure imparare da lei ad insegnare danza? Proverò a darti qualche risposta… ovviamente di parte: dalla tua parte 🙂

Infatti se sei un insegnante di danza e deciderai di avvalerti della mia consulenza come collega oppure sei un genitore che vuole affidarmi un allievo come suo insegnante… voglio far conoscere la mia storia e come sono arrivata a vivere per la danza e con la danza, fondendo passione e business proprio come insegniamo a fare qui nel sito. Credo che si possa insegnare solo ciò che si è bravi a fare!

Ovviamente nel resto della pagina ti parlo solo della mia vita professionale ma per il resto sono una moglie innamorata e fedele, una mamma di 3 meravigliosi figli che amo tantissimo e nel poco tempo che mi resta provo anche ad essere un’amica sincera per qualcuno 🙂

Ti lascio dunque a questo curriculum scritto in maniera originale, senza annoiarti con le date dei miei  esami o altri dettagli da ufficio di collocamento; ho preferito raccontare la mia storia di vita vissuta… anche perchè per lavoro e per amore si intreccia inscindibilmente con la danza e lo spettacolo…

La mia passione per la danza e lo spettacolo a 360°

Credo che tutto sia nato verso di 6 anni, come una di quelle “folgorazioni” che solo le bambine possono avere: da grande farò la ballerina! Quando è stato il momento giusto dato che vivo a Roma ho potuto iscrivermi all’Accademia Nazionale di Danza e li, tra sofferenza ed enormi soddisfazioni, si è formato il mio carattere e la mia attitudine al ballo e alla coreografia.

Ti risparmio l’elenco delle fatiche, delle “umiliazioni” o delle ipotetiche “raccomandazioni” con cui ho dovuto scontrarmi per arrivare a diplomarmi ballerina A.N.D. negli anni in cui passavano l’esame solo 5 allieve per sessione.

Nonostante tutto però, col senno di poi, devo dire che essere cresciuta in quell’ambiente così severo e selettivo mi ha forgiato il carattere e quando ho ballato, organizzato spettacoli e insegnato a mia volta… mi è servito anche quello.

Dopo l’Accademia sono stata scelta come “promessa” per la Russia e li mi sono formata in una delle scuole più prestigiose di Classica… ma quella non è stata certo l’ultima volta che mi sono messa nei panni di allieva dato che ancora oggi appena posso frequento io stessa dei master o prendo lezione da chi ritengo più bravo o specializzato di me.

L'attitudine a migliorare sempre la tua danza è una caratteristica essenziale per insegnare danza! Condividi il Tweet

Giovanissima ho anche iniziato a lavorare come coreografa e insegnante. Ho ideato e realizzato 4 spettacoli completi in cui ero anche protagonista e che hanno ricevuto il plauso del pubblico e le recensioni positive di importanti critici di settore come Alberto Testa e la sponsorizzazione di grandi brand come Renaul Megane o MediaScena Europa.

Parallelamente per passione ed “esigenza” ho anche avviato la mia carriera di insegnante che poco alla volta ha sostituito quella di ballerina vera e propria, dandomi però grandissime soddisfazioni didattiche e umane.

Ad un certo punto la volontà di fare spettacolo ed insegnare contemporaneamente ha trovato la perfetta combinazione in quello che chiamo il “decennio dei Musical, ovvero un periodo dal 2007 al 2016 in cui per ho messo in scena circa 5 spettacoli all’anno per conto del più grande Village-Theatre d’Europa in località Marina di Venezia ma anche in contesti internazionali come alcuni grandi teatri in Egitto.

In questa lunga e intensa esperienza ho imparato a fare di tutto: dai costumi (si ho tagliato e cucito fino a notte fonda!) al trucco, dalla scelta al taglio delle musiche, fino all’oggettistica e al coordinamento delle scenografie, passando ovviamente per la selezione e l’allenamento dei ballerini e l’addestramento all’acting.

Oltre 1 milione di spettatori nel complesso di questa esperienza mi hanno fatta crescere professionalmente arrivando al limite estremo di poter organizzare uno spettacolo da zero al debutto in soli 15 giorni !

Verso il 2009 invece inizia una nuova avventura che continua tutt’oggi e che mi ha vista impegnata ai più alti livelli nel comitato olimpico del CONI come capo commissione tecnica per la Federazione Danza Sportiva (FIDS) e giudice federale per i più importanti concorsi nazionali.

In virtù delle mie riconosciute doti organizzative e di coordinamento vengo scelta dalla Rai TV che mi affida la gestione della fascia domenicale di Mattino in Famiglia proprio per conto della FIDS e li per tante e tante mattine mi sveglio all’alba per andare in studio a far “scontrare” scuole di ballo da tutta Italia che poi venivano televotate in diretta mentre io, Adriana Volpe e Tiberio Timperi stavamo dietro le quinte a tifare.

A quel punto insegnare danza non era più solo tenere il classico “corsetto” per chi vuole fare un po’ di movimento ma diventa una vera scelta atletica abbinata ad una filosofia sportiva… e così inizia il periodo delle competizioni estreme… che nel giro di pochi anni mi porta a vincere la medaglia d’oro ai campionati del mondo di danza classica sportiva nel 2017; portare 3 delle mie allieve sul gradino più alto del podio ad un campionato del mondo… beh per chi insegna danza è il TOP 🙂

Inevitabilmente il “decennio dei musical” ha influenzato il mio modo di insegnare danza e così sempre di più i nostri saggi di fine anno sono diventati dei veri e propri spettacoli, che inizialmente mettevamo in scena in piccoli “teatrini” ma che nelle ultime 3 edizioni hanno visto oltre 900 spettatori seduti nelle poltrone rosse dell’Auditorium del Massimo di Roma. Per essere un corso di danza con solo 100 allievi è un bel traguardo!

Infatti l’amore per lo spettacolo e l’ambizione di poter avere un pubblico pagante che assiste e si emoziona con la danza è sempre vivo e così nel 2015 accetto anche il ruolo di Direttrice Artistica della più grande compagnia privata di Opera in Roma, gestendo per loro le coreografie e le scelte stilistiche di alcuni degli spettacoli di Opera e Balletto più visti della capitale. Il “mio” concerto “3 Tenori con balletto” è attualmente il maggior successo commerciale della compagnia e vedere le mie ballerine prendere l’applauso e le standing ovation del pubblico è la soddisfazione più grande che un coreografo e un insegnante possa avere.

Nel mio caso poi… la cosa è ancora più intensa visto che una delle 3 ballerine del concerto è mia figlia; ma questo è un discorso a parte 🙂

Come unisco danza, spettacolo e business…

L’esperienza con Opera in Roma continua tuttora e abbiamo all’attivo oltre 1000 (MILLE!!) repliche di concerti in cui le mie ballerine hanno un ruolo centrale e in cui mi sono anche divertita a fare delle piccole apparizioni 🙂

Attualmente (2018) i miei impegni principali sono dunque la gestione di Tana dei Cigni che è il mio corso agonistico presso la divisione danza dello Sporting Club Ferratella e il coordinamento artistico degli spettacoli quotidiani di Opera in Roma; ebbene si… andiamo in scena quasi tutti i santi giorni!!

Proprio quest’ultima esperienza, così commercialmente intensa e sfidante, organizzare concerti con un pubblico pagante internazionale ogni giorno… non è una passeggiata, mi ha fatto avvicinare ad una materia che fino a prima mi era pressoché sconosciuta: il marketing! 

Infatti proprio mio marito, che invece da sempre si occupa di psicologia della vendita è il direttore marketing di Opera in Roma e poco a poco mi sono resa conto di come anche nell’attività di un insegnante di danza lo studio dell’immagine e il posizionamento di un brand sono elementi essenziali per il successo.

Così assieme a lui (io mettendo la passione per la danza e lui per il business) diamo vita al progetto di InsegnareDanza.it con la missione particolare di trasmettere a tutti gli insegnanti di danza quelle competenze particolari di marketing e business strategy che di solito non ballerini ignoriamo.

Insomma la mia storia di oltre 35 anni di passione per la danza, è passata per le esperienza più classiche in Accademia e sui palcoscenici del teatro, per i musical in cui facevo praticamente tutto, per le competizioni di danza sportiva a più altro livello mondiale e per la battaglia quotidiana con i concerti di Opera e Balletto di cui si devono vendere i biglietti perchè altrimenti diventa un costo d’impresa!

E’ per tutto questo che ormai vedo anche il singolo corso di danza come qualcosa che ha grandi potenzialità e ho decisamente capito sulla mia pelle che anche da una scuola privata possono uscire ballerini all’altezza di teatri internazionali come quando proprio nel 2018 ho mandato due dei miei ballerini e le mie coreografie a rappresentare l’Italia durante un Galà internazionale in Colombia.

Tuttavia ho anche capito che la sostenibilità di grandi ambizioni deve scontrarsi con le logiche del mercato e che insegnare danza e farne spettacolo è un lavoro da imprenditore che non può prescindere dal business e quindi dal marketing.

Per tutto questo… il mio consiglio più sincero ai giovani e meno giovani insegnanti di danza è quello di continuare ad aggiornarsi nella propria disciplina (che sia classica, modern o hip-hop non importa) ma considerare la dimensione agonistica della danza perchè può dare allo studio e all’insegnamento un rigore e una continuità che altrimenti è difficile giustificare in un corso che non sia una Accademia… e infine studiare (come fosse la cosa più importante) anche l’aspetto business della danza e in particolare il dance-marketing, perchè senza un adeguato rendimento economico insegnare danza ad alti livelli è difficile o impossibile.

Sono convinta che Passione&Business non siano in contrasto e per questo il nostro motto è:

impara il miglior dance-marketing per poter insegnare danza al meglio! Condividi il Tweet

Uno sguardo ottimista sul futuro della danza in Italia

Forse sembra strano leggere queste considerazioni in una pagina che dovrebbe somigliare ad un semplice curriculum ma come dicevo all’inizio ho voluto raccontare la mia storia di vita vissuta nella danza e con la danza e quindi mi sembra giusto concludere con la mia visione sul futuro dei ballerini, visto da una come me che ne ha conosciuti e creati molti…

Sostanzialmente debbo certificare che il “classico” modo di intendere la carriera di un danzatore e cioè quello di lavorare a contratto presso un teatro o un ente lirico è veramente sempre più angusto e riservato ad una minoranza di danzatori. Le certezze sono crollate, le assunzioni stabili sono veramente poche anche perchè i programmi stabili sono pochi e (purtroppo) non si vede all’orizzonte un cambio di rotta in cui lo stato possa tornare a finanziare enti importanti per la cultura ma incapaci di sostenersi economicamente e perennemente in perdita.

Tuttavia ciò non significa certo che il ballo e la danza spariranno o che li si debba pensare solo come attività dilettantesca e priva di redditività. Credo che oggi un giovane che senta veramente la passione per la danza possa sperare di farne un lavoro a tutti gli effetti ma credo che debba necessariamente percepirsi come un libero professionista o addirittura un imprenditore che offre (come chiunque altro) un servizio.

L’insegnante di danza è un imprenditore che come tanti altri aiuta i suoi clienti a imparare qualcosa ma deve essere lui per primo a capire il valore profondo e trasformativo della danza e saperlo comunicare al pubblico. Infatti imparare a ballare “seriamente” non è solo questione di tecnica e allenamento fisico ma è proprio una “filosofia di vita” che riguarda la salute, l’impegno, il sacrificio e il senso dell’estetica funzionale, ovvero la capacità di pensare alla propria performance artistica di ballo come qualcosa che può essere comprato e valorizzato anche in contesti molto diversi dal teatro.

L’industria del musical, le clip per i video musicali, le performance durante eventi come convention, feste, concerti, ecc.. così come l’universo della competizione sportiva anche a livello olimpico, sono nuovi scenari molto più ampi e percorribili che non la speranza di trovare impiego “statale” presso il teatro della Scala o altri grandi istituzioni che una volta erano l’unico sogno di ogni ballerino.

Naturalmente se il ballerino deve essere educato a ballare bene ma in un ottica di mercato allora anche chi vuole insegnare danza deve conoscere le logiche del mercato e del marketing… ed è per questo che tutte queste riflessioni le faccio proprio in questo sito.

Auguro a tutti noi che amiamo la danza di poterla imparare, praticare, coreografare e insegnare perchè sono quattro lati della stessa dimensione d’amore per una delle forme d’arte più antiche del mondo ed espressione intramontabile della natura umana.

Il modo di scoprire e praticare questo amore per la danza si evolve con la società stessa e quindi spetta anche a noi insegnanti saperlo raccontare con gli strumenti moderni di Facebook o Instagram ma anche con l’organizzazione di corsi ed eventi in cui la danza (anche quella classica) trova il modo di esprimersi al passo con i tempi e i gusti del pubblico contemporaneo.

Gli allievi che si formano nella mia Tana dei Cigni saranno educati al rigore classico che io ho appreso in Accademia quando ancora era un ambiente quasi “militare” ma saranno anche invitati a studiare i modi più moderni di proporsi nel mercato come professionisti in grado di vendere emozione e bellezza, che è un valore intramontabile, sempre raro e perciò di valore.

Chi saprà capire che un ballerino ha una valore per come è l’esempio vivente della capacità di forgiare il proprio corpo unendo disciplina fisica e mentale, saprà di valere molto e saprà “vendere” questo valore al giusto prezzo. Per questo sono ottimista e credo ancora che valga la pena di dedicarsi alla danza come ballerini prima e insegnanti poi; il mondo ne ha bisogno e io proverò a dare il mio contributo!

P.S. Se sono qui, se esiste questo sito e se posso parlare a tanti colleghi delle nostre tecniche è soprattutto grazie a mio marito che è un esperto di marketing e il creatore di questo sito. Se lo vuoi conoscere trovi la sua scheda qui.

 

 

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