La “qualità” della danza, tu la capisci ma loro no… questo è quanto!

Parliamoci chiaro: se arrivi a leggere questo articolo sei un insegnante di Danza e questo è poco ma sicuro… ma con buona probabilità sei anche uno di quelli bravi ! 🙂

Sai.. non lo dico per galanteria o per ingraziarmi il pubblico… anche perchè (cavolo) non ti conosco e non potrei valutare positivamente la tua professionalità a priori; eppure c’è qualcosa che mi fa credere che tu sia un bravo insegnante ed è molto semplice: gli altri non stanno ad informarsi su come migliorare!

InsegnareDanza.it è la comunità di insegnanti di danza che vogliono migliorare e non solo nella danza! Questo è positivo e bello e quindi se sei nei nostri sei uno bravo !

Al contrario il problema principale di alcuni insegnanti (e posso dirlo a voce altra tanto quelli che hanno quel problema non mi sentono) è che pensano di sapere già tutto e di non dover imparare più nulla.

Ma sai qual è la verità ancora più sconvolgente?

Che in certi casi potrebbe anche essere vero: alcuni insegnanti sono realmente molto bravi… ma ciò non li rende meno vulnerabili ad un nemico perfido e infido che non ha nulla a che fare con la bravura ad insegnare danza!

Come professionisti ed esperti di una qualsiasi materia (che sia Danza come nel tuo caso o biliardo piuttosto che botanica o addestramento pappagalli) noi tutti abbiamo un nemico infido:

l’apparente SUPREMAZIA della concorrenza

Se tu non hai concorrenza perchè insegni in un paesino di montagna con un campanile e 2000 persone in tutto… allora hai un problema molto più serio, perchè probabilmente anche il tuo potenziale di clientela è limitato ma di questo scenario non ne parliamo oggi!

Se invece operi in una realtà medio grande dove potreste essere più di una scuola di danza o comunque hai il problema di attrarre più Allievi di quelli che hai già, allora quello di cui parliamo è importante e dovresti aprire bene le orecchie, gli occhi e il cuore…

Infatti non ho detto che il problema è “la concorrenza”, quella esiste e lo sai anche tu… ho scritto che il problema è l’apparente supremazia della concorrenza!

Mmmm 🙄 Ma se è “apparente” non è un problema? Resti tu il migliore?

Si e No… ed è questo il problema con le apparenze: ingannano!

Ok, forse intuisci ma spieghiamolo meglio… perchè è questo il cuore del problema e anche la soluzione stessa!

Abbiamo detto che tu (insegnante di danza) sei bravo, hai studiato tanti anni, sei impegnato, hai passione, ti aggiorni e tutto il resto… ma rifletti un secondo: tutta questa “qualità” pensi che sia così facile da riconoscere e apprezzare?

NON lo è affatto e per un semplice motivo: la dovrebbe valutare un “allievo” che per sua natura è uno che non sa, non capisce e che deve imparare.

Facciamo un esempio: per una bambina di 7 anni che inizia a fare danza classica… supponendo che possa valutarne, non dico tante ma almeno 3 maestre differenti, non è facile scegliere la maestra migliore. La cosa non è diversa tra i genitori; ammesso che abbiano voglia e tempo di confrontare 3 lezioni prova, nemmeno per loro è facile scegliere la maestra migliore!

Purtroppo i criteri usati dagli allievi per scegliere il loro insegnante di danza non sono quelli della “qualità” ma piuttosto più banali: vicinanza da casa e prezzo oppure simpatia e passaparola.

Ecco che cominci a capire il titolo dell’articolo di oggi:

<< La “qualità” della danza, tu la capisci ma loro no…  >>

Il problema è che se hai una concorrenza poco preparata a fare marketing di un certo tipo… allora puoi stare relativamente tranquillo, perchè se tu sei bravo e loro anche… in ogni caso gli allievi non lo capiscono, non fanno analisi troppo approfondite e continuano a scegliere usando quei 4 criteri banali: vicinanza da casa e prezzo oppure simpatia e passaparola.

Nei volantini di tutte le scuole continueremo a leggere “qualità e professionalità” e siamo a  posto!

Al contrario… e qui dovresti preoccuparti… se arriva qualcuno che sa fare un po’ di marketing (non pubblicità o volantinaggio) allora saprà apparire migliore di tutti gli altri perchè lo è oppure perchè sembra che lo sia. Il Marketing è ciò che scatena la supremazia apparente ma anche reale!

A questo punto, per gli altri (e potresti esserci anche tu in mezzo) la “bravura e l’impegno” diventano necessarie ma non più sufficienti, perchè quando c’è una concorrenza che fa il marketing vincente… vince!

Te lo ripeto: vince non perchè necessariamente sia migliore degli altri… ma perchè se il metro di paragone è la “qualità”… tu che sei bravo la capisci ma i vostri allievi no 🙁

Che ti piaccia o no… in un regime di concorrenza non vince necessariamente il migliore ma “vince” chi sa apparire il migliore, chi si fa scegliere dal maggior numero di clienti, chi li attrae usando dei criteri di scelta più facili che non la “qualità”, che per definizione è una cosa difficile da capire e che possono apprezzare solo gli esperti!

Ok? Non voglio che ti restino dubbi: la “qualità” è importantissima e il tuo impegno a fare bene le lezioni e tutto il resto non deve mai mancare; per carità! MA la “qualità” e altre vecchie “parole vuote” come gentilezza, professionalità, prezzo modico, ecc. non fanno presa sulla mente del pubblico.

O meglio… finchè tutti le usano la cosa non fa differenza e su tutti i volantini leggerai che il maestro di ballo è “diplomato e professionale” o che nella Scuola di Danza XY si offre “qualità al giusto prezzo“. MA appunto queste scritte è quasi come non metterle: non fanno nessuna differenza!

Al contrario se arriva qualcuno che inizia ad avere un linguaggio differente e differenziante… allora il gioco cambia: e passiamo dalla sostanza all’apparenza. Poichè voi comunicate agli allievi (che sono giustamente “ignoranti”) dovete usare un linguaggio più semplice da capire e differenziante, parole diverse da quelle che usano tutti.

Se arrivi tu che hai la sostanza (cioè la qualità) ma sai anche comunicare in modo differenziante… allora tu farai la differenza e gli allievi faranno la fila per venire da te e non dagli altri, perchè penseranno che tu sei diverso e migliore. Spetta a te fare in modo che le loro aspettative non siano deluse ma spetta a te anche creare le aspettative.

Se non crei aspettative nel tuo pubblico sarai tu a dover aspettare 🙁

Per fortuna quanto arrivi tu che conosci l’ABC del Dance Marketing allora per gli altri è un problema 🙂

Tu lo sai che sei bravo, forse sono bravi anche i tuoi concorrenti… ma il vostro pubblico non lo sa e non lo capisce perchè sono allievi (non maestri) e alla fine vincerà chi saprà creare nella mente del vostro pubblico la SUPREMAZIA APPARENTE !! Questo è quanto!

Ti è piaciuta questa lezioncina sul Dance Marketing? Sono piccole “pillole” che ti aiutano a riflettere su temi che normalmente chi vuole insegnare danza tende a trascurare… e così se ti va puoi condividerle con altri colleghi:

Lascia un commento o fai una domanda se vuoi dire la tua opinione su questo tema scomodo e spinoso della “supremazia apparente” e facciamo la differenza; smettiamo di raccontarci la “qualità” tra di noi e iniziamo a raccontarla al pubblico con il linguaggio giusto!

Più facciamo Dance Marketing
più possiamo Insegnare Danza

Sebastiano & Minea

P.S. Se vuoi essere tu quello che sbaraglia la concorrenza e sa unire “sostanza & apparenza” allora… CLICCA QUI

 

 

 

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